Un italiano su quattro sceglie il mutuo a breve durata

casa13.jpgLe erogazioni dei mutui a breve durata, ossia, quelli che non superano i 15 anni, sono passate in 12 mesi dal 14,2 al 15,4%. Ciò ovviamente dipende dai costi: più breve è la durata del finanziamento, meno alti saranno gli interessi. Su un mutuo di 100mila euro da rimborsare in dieci anni si versano 26.868 euro di quota interessi, che salgono a 63.605 per un contratto a 20 anni e a 104.178 per prestiti trentennali.

Certo, non è così semplice riuscire ad ottenere dalla banca un piano a breve termine: gli istituti di credito non concedono mutui con rate che eccedono il 30% del reddito mensile. Quindi, riprendendo l’esempio precedente, per 100mila euro da rimborsare in 10 anni, si dovrà dimostrare di avere uno stipendio di almeno 3 mila euro netti al mese.

Il che non significa necessariamente che soltanto i benestanti possano richiedere un mutuo a breve durata, lo spiega Roberto Anedda, vicepresidente di MutuiOnline.it: «Tra le richieste vi sono anche molti soggetti che decidono di surrogare o sostituire un vecchio mutuo con un nuovo contratto. Avendo già rimborsato una parte del capitale, possono rimodulare il prestito su una durata inferiore, riducendo la quota interessi da versare».

 

Per quanto riguarda, appunto, i tassi d’interesse su questa tipologia di mutuo, attualmente quelli variabili risentono meno delle fluttuazioni del mercato e quindi risultano più convenienti.

 Fonte: Il Sole 24 Ore

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