Al compromesso per la casa è obbligatorio versare una caparra?

Non è obbligatorio corrispondere alcunché all’atto del compromesso, per l’acquisto di una casa, ma, quasi sempre, l’acquirente versa al venditore una somma di denaro a titolo di caparra confirmatoria, quale manifestazione reciproca dell’impegno preso a concludere il contratto d’acquisto definitivo. Il compromesso, solitamente è fissato tra il 10 e il 25% del prezzo complessivo della compravendita immobiliare; in ogni caso non supera un terzo del prezzo concordato. Se la vendita della casa si farà, quanto pagato a titolo di caparra sarà computato quale acconto del prezzo. Se, invece, sarà inadempiente il venditore della casa, l’acquirente avrà diritto ad ottenere il doppio della caparra (Codice civile, art. 1385). Se ad essere inadempiente fosse l’acquirente, il venditore potrà trattenere la caparra, fatto salvo il principio che la parte che vuole adempire può chiedere (giudizialmente) l’esecuzione coattiva del contratto e quindi conseguire materialmente quanto promesso. (Fonte: Miacasa.it)

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